Bruxelles, 30 marzo – Ridurre la frammentazione delle regole nazionali in materia di insolvenza e rendere il contesto europeo più attrattivo per gli investitori transfrontalieri. È questo l’obiettivo della nuova direttiva europea approvata in via definitiva il 30 marzo dal Consiglio UE, che armonizza alcuni aspetti chiave delle procedure di insolvenza nell’Unione.
Il nuovo quadro consentirà di rendere più efficiente l’assetto normativo europeo e di massimizzare il valore recuperabile dai creditori delle imprese insolventi. Si tratta inoltre di un passo importante verso mercati dei capitali più efficienti ed integrati, ritenuti cruciali per la competitività dell’Unione. Le regole intervengono su alcuni aspetti chiave delle procedure di insolvenza: la possibilità di contestare operazioni compiute dal debitore prima dell’avvio della procedura; il tracciamento degli asset delle imprese insolventi; il ricorso a procedure che favoriscano la rapida cessione di società in difficoltà, salvaguardandone la continuità (c.d. “pre-pack”); obblighi per gli amministratori in caso di difficoltà finanziaria; un maggiore coinvolgimento dei creditori nelle procedure; più trasparenza sulle normative nazionali, anche attraverso il portale europeo e-Justice. Gli Stati membri avranno ora due anni e nove mesi per recepire la direttiva.

