Milano, 31 marzo – Insieme ad un quadro regolamentare più semplice ed efficace, occorrono coerenti politiche pubbliche per contrastare i rilevanti effetti negativi che si stanno manifestando a seguito delle forti tensioni in Medio-Oriente. Sono alcuni dei messaggi registrati questa settimana durante l’edizione 2026 di “Credito al Credito”, l’evento promosso dall’ABI, in collaborazione con Assofin e organizzato da ABI Servizi, che riunisce banche, istituzioni, operatori del settore ed esperti, per discutere il futuro del credito.
In un contesto in rapida evoluzione, contraddistinto da crescita moderata e rischi in aumento, il credito si conferma infatti leva strategica per sostenere crescita, investimenti e transizioni digitale, energetica e sostenibile. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ABI, a febbraio 2026, appena prima dell’avvio della guerra in Iran, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 2,1% su base annua, proseguendo il percorso di crescita iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è il quattordicesimo mese consecutivo in cui si è registrato un incremento e per le imprese è l’ottavo in cui sono cresciuti i finanziamenti. Aprendo la due giorni, dal titolo “Credito: infrastruttura per il futuro”, il Vice direttore generale vicario di ABI, Gianfranco Torriero, ha sottolineato che “il credito rappresenta una vera infrastruttura dell’economia: trasforma il risparmio in investimenti e sostiene la crescita e lo sviluppo”. Dal canto suo, Cesare Colombi, Presidente di Assofin e Amministratore Delegato di Prestitalia – Gruppo Intesa Sanpaolo, nel suo intervento ha ribadito l’importanza di sviluppare modelli di business sempre più robusti e specializzati alla luce della competizione e dell’innovazione nel settore.

