“Sono passati oltre vent’anni dall’introduzione della previdenza complementare, ma solo circa il 38% dei lavoratori dipendenti ha un piano pensione. Parliamo di quasi 10 milioni di aderenti su una platea potenziale immensamente più vasta”. Lo ha sottolineato il presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani, intervenendo il 5 marzo al convegno di Itinerari previdenziali, il centro studi presieduto da Alberto Brambilla.
In Italia “servono incentivi fiscali per aumentare il risparmio previdenziale. Basti pensare che la soglia di deducibilità fiscale dei contributi è ferma da oltre vent’anni a 5.164,57 euro e l’aumento recentemente introdotto è stato di soli 135 euro. È certamente un primo passo – ha puntualizzato – anche se timido; un segnale che lascia sperare nell’attenzione del decisore pubblico”. Per Liverani, che in settimana a Milano aveva anche firmato con il Direttore Generale di Assolombarda, Alessandro Scarabelli, un protocollo su formazione e protezione delle imprese, “coraggioso è stato, invece, il passo compiuto nella Legge di Bilancio per garantire la portabilità dei contributi dei datori di lavoro verso tutte le soluzioni previdenziali esistenti sul mercato. Questa modifica servirà a stimolare l’efficienza e la competizione all’interno del settore dei fondi pensione”, ha concluso.


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