Roma, 30 marzo – Alla vigilia dell’ultima proroga concessa alle imprese per l’obbligo di assicurarsi contro le catastrofi naturali, il presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani, ha dichiarato in un’intervista all’agenzia di stampa Adnkronos che “le aziende andrebbero rese consapevoli che senza assicurazione lo Stato non risarcirà eventuali danni”.
Il periodo tra l’introduzione della legge e l’entrata effettiva in vigore su tutte le categorie “ha inciso notevolmente sull’efficacia di una legge giusta, coraggiosa e importante per il nostro Paese”, ha sostenuto Liverani, aggiungendo che “l’Italia è un territorio esposto alle catastrofi, ma solo il 15% scarso delle aziende è al momento coperto”. Una percentuale di adesione che secondo il numero uno dell’associazione è dovuta “alle troppe proroghe” e le imprese devono essere consapevoli che, se non si assicurano, andranno incontro a conseguenze. “Non ci sono sanzioni di carattere penale o di carattere amministrativo significative”, ricorda Liverani, ma “ci sono significativi svantaggi nell’applicazione di tutta una serie di incentivi che le imprese non assicurate non potranno ottenere”. Con conseguenze anche peggiori: “Nel caso in cui si verifichi una catastrofe naturale, i risarcimenti dello Stato saranno subordinati alla presentazione della polizza assicurativa”. Il Presidente dell’ANIA auspica infine un’accelerazione nelle adesioni, “cosa che metterebbe in sicurezza il sistema produttivo del Paese” in un territorio ad alta rischiosità.

