Milano, 25 marzo – Sicurezza e intelligenza artificiale (IA) sono al centro delle strategie di investimento in tecnologia per le banche operanti in Italia, in linea con i macro-trend che orientano le attività dell’ABI e del settore. È quanto emerge dall’ultimo rapporto di ABI Lab – il centro di ricerca e innovazione per la banca promosso dall’Associazione Bancaria Italiana.
L’indagine, condotta su un campione che rappresenta quasi il 90% del settore bancario in termini di dipendenti, è stata presentata al Forum ABI Lab. Lo studio evidenzia un comparto fortemente orientato all’innovazione: per la quasi totalità degli istituti, infatti, il budget ICT (Information and Communication Technology) per il 2026 è in aumento o stabile rispetto al 2025. Le principali priorità di investimento sono l’Intelligenza artificiale, per rendere più efficienti i processi interni e migliorare i servizi rivolti alla clientela; il rafforzamento della sicurezza, anche alla luce dei cambiamenti nello scenario geopolitico; l’implementazione e ottimizzazione dei processi, per la maggiore efficienza operativa. “In una fase di profonda trasformazione tecnologica e culturale è fondamentale che la velocità dell’innovazione venga vista con fiducia e consapevolezza”, ha sottolineato Marco Elio Rottigni, Direttore Generale di ABI. “Lo scenario competitivo, regolamentare e tecnologico richiede, infatti, un’evoluzione continua: l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, la blockchain e il cloud, la necessità di modernizzare i sistemi legacy e la competizione con i nuovi attori che si affacciano nel mercato europeo – ha aggiunto Rottigni – stanno ridefinendo il futuro del banking. In questo percorso, il tema della cultura assume un ruolo centrale: non basta introdurre nuove tecnologie, è necessario sviluppare una cultura orientata al digitale, ampliare e rafforzare le competenze e valorizzare i talenti”, ha concluso.

