Rafforzare il mercato unico e la competitività, ridurre le dipendenze economiche. Era il menù al tavolo dell’incontro informale dei leader europei riuniti nelle Fiandre belghe il 12 febbraio, al quale sono intervenuti gli ex premier italiani Draghi e Letta autori dei due recenti report europei su competitività (il primo) e mercato unico (il secondo).
Tra le priorità su cui i ventisette capi di Stato e di governo hanno convenuto di voler lavorare concretamente e speditamente, si legge nella nota del Consiglio europeo guidato da Antonio Costa, la necessità di semplificare le normative anche attraverso il ricorso al 28°regime per le imprese europee, la protezione dei settori strategici, la riduzione dei costi dell’energia (sui quali il Governo di Giorgia Meloni insiste da tempo), l’accelerazione dell’Unione dei Risparmi e degli Investimenti (SIU). Su quest’ultimo punto, collegato al rilancio della competitività, è stata evocata la possibilità di procedere con una cooperazione rafforzata (che richiede il consenso di almeno 9 Stati membri) ove non si registrassero progressi concreti nei prossimi mesi. Obiettivo dunque dei governi è quello di discutere a marzo in seno al Consiglio europeo una tabella di marcia di completamento del mercato unico (“one market”) che dovrebbe essere presentata dalla Commissione, impegnata proprio in queste settimane nel lancio di una serie di consultazioni, come quelle sulla competitività del settore bancario e sui diritti degli azionisti (Listing Act).

