Roma, 26 gennaio – La finanza sostenibile nel mercato globale, dopo aver raggiunto un valore di 5.400 miliardi di dollari nel 2023, potrebbe crescere a un tasso annuo del 22% nel periodo 2024-2032. La stima è contenuta nello studio di Bankitalia intitolato “Sostenibilità e innovazione finanziaria: il ruolo emergente del Fintech for good (F4G)” pubblicato il 26 gennaio.
La crescita proseguirebbe ”in misura marcata” grazie all’ingresso di nuove generazioni di investitori, quali i Millennials e la generazione Gen-Z caratterizzati da ”maggiore sensibilità verso l’impatto sociale e ambientale delle proprie scelte allocative”, si legge nel documento. Con F4G si intende ”un ampio insieme di aziende operanti nel settore finanziario che comprende le soluzioni fintech il cui obiettivo è quello di generare un impatto positivo su società e ambiente”, spiega Banca d’Italia. Tra le maggiori sfide per il F4G, emergono la necessità di affrontare il trade-off tra l’innovazione tecnologica e il consumo energetico di alcune soluzioni (come l’intelligenza artificiale) e la difficoltà nel distinguere l’impatto genuino dal greenwashing in assenza di standard condivisi. Inoltre, l’analisi evidenzia come la limitata disponibilità di dati quantitativi rappresenti ancora un ostacolo per cogliere appieno la dimensione del fenomeno. Per superare tali sfide appare cruciale lo sviluppo di un ecosistema favorevole. Ciò richiede un impegno congiunto di istituzioni pubbliche e operatori privati, volto a definire un quadro normativo e una tassonomia chiari e armonizzati e a potenziare il monitoraggio del settore.

