Roma, 3 dicembre – “Lo strumento assicurativo è importantissimo, anche per affiancare le istituzioni nella risoluzione di problemi di grande rilievo, a cominciare da quello demografico: l’Italia è un Paese che invecchia e questo comporta dei rischi crescenti di fragilità finanziaria, per chi entra nel sistema pensionistico, di fragilità sanitaria, per gli inevitabili problemi di salute legati all’età, e di fragilità sociale. Tuttavia, è ancora poco utilizzato in Italia: basti pensare che solo il 7% delle abitazioni e delle imprese ha uno scudo assicurativo contro le catastrofi naturali e che solo il 38% dei lavoratori dipendenti ha scelto un piano di previdenza integrativa”.
Così il Presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani, in apertura della “Giornata della Fondazione ANIA” che si è tenuta il 3 dicembre a Roma. “Perché è così poco utilizzato? Sicuramente perché è poco conosciuto – ha precisato Liverani – e proprio per questo abbiamo varato un programma informativo capace di colmare progressivamente questa lacuna. Grazie al protocollo di intesa siglato con il Ministero dell’Istruzione e del Merito – ha proseguito il Presidente dell’associazione – siamo entrati nelle scuole italiane per parlare di prevenzione, protezione, gestione dei rischi e assicurazioni ai futuri capi famiglia e ai manager di domani. In tal senso, la Fondazione ANIA può svolgere un ruolo fondamentale e sta operando concretamente per promuovere questi temi soprattutto tra i giovani”. Alla Giornata, Maria Bianca Farina ha ricordato che la vocazione della Fondazione, da lei presieduta, “gira intorno a tre parole: formazione, prevenzione e protezione”.

