Bruxelles, 20 novembre – Revisione della direttiva sugli enti pensionistici aziendali e professionali (IORP) per eliminare i vincoli “indebiti” sugli investimenti con una vigilanza più stretta; revisione del regolamento sui prodotti pensionistici individuali paneuropei (PEPP) per renderli più attraenti per i risparmiatori e gli operatori del mercato finanziario. Infine, una comunicazione destinata ad aumentare la quota di investimenti azionari da parte dei fondi pensione complementari.
Queste le principali proposte presentate dalla Commissione europea che intendono garantire lo sblocco degli ostacoli che frammentano tuttora i mercati dei capitali nella UE, assicurare nuove fonti di finanziamento per l’economia europea e aiutare i cittadini a ottenere rendimenti più elevati a lungo termine sui loro risparmi. Secondo l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA), infatti, solo il 20% degli europei aderisce a regimi pensionistici professionali e solo il 18% ha una pensione individuale, così che molte persone sono esposte al rischio di un calo significativo del reddito al momento del pensionamento. In parallelo, vi è la necessità di attrarre risparmio per gli investimenti nei progetti di trasformazione economica in corso nella UE (innovazione, digitale, sostenibilità e difesa) evitando la “fuga” verso altre aree del mondo, a partire dagli USA. Parallelamente al pacchetto sulle pensioni complementari, l’esecutivo europeo ha anche proposto una revisione mirata del Regolamento sugli obblighi di “disclosure” in tema di finanza sostenibile (Sustainable Finance Disclosure Regulation – SFDR) per semplificare e rendere più coerente il quadro informativo sui prodotti finanziari sostenibili. Tutte le proposte legislative della Commissione passeranno ora all’esame di Parlamento e Consiglio europei e saranno oggetto di analisi da parte di FeBAF e delle sue associate.

