Milano, 20 novembre – “Da ufficiali pagatori ad angeli custodi”. Così il Presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani, ha descritto il nuovo ruolo che l’assicurazione può assumere grazie all’innovazione tecnologica. Un cambiamento strutturale che è destinato a modificare anche i modelli di business, contribuendo a ridurre il gap di protezione che l’Italia registra rispetto agli altri Paesi europei.
“L’Italia sconta ancora un forte ritardo, in particolare nei rami danni, e nel settore protection e previdenziale vita”, ha spiegato Liverani in apertura della sesta edizione dell’Italian Insurtech Summit, organizzato nei giorni scorsi a Milano dall’Italian Insurtech Association. Per colmare questo protection gap, che è un fattore di vulnerabilità sistemica per il Paese, il numero uno dell’ANIA ha sottolineato che le assicurazioni da anni promuovono l’educazione assicurativa e sensibilizzano le Istituzioni, e continueranno a farlo. “Ma oggi abbiamo uno strumento in più: l’innovazione tecnologica che ci offre l’occasione importantissima di re-inventare il modello di business”, ha scandito, aggiungendo che in questo senso “le compagnie tradizionali e le startup Insurtech sono due forze che, assieme, possono cogliere quell’enorme potenziale che il gap di protezione ci sta offrendo”.

