Milano, 5 novembre – “Con l’Unione dei risparmi e degli investimenti (Savings and Investments Union-SIU) il risparmio privato viene messo al centro di una strategia volta a rafforzare autonomia, sovranità economica e competitività dell’Europa”. Così Andrea Ragaini, Presidente AIPB (Associazione Italiana Private Banking), alla XXI edizione del Forum dal titolo “Savings & Investments Union: il ruolo del risparmio privato”.
Per sostenere la sfida di transizione energetica, innovazione tecnologica e difesa comune occorreranno investimenti aggiuntivi per 1.200 miliardi l’anno e l’Europa con la SIU punta a costruire un mercato dei capitali più profondo e competitivo, capace di mettere in moto le risorse necessarie. In quest’ottica, AIPB propone due linee di intervento: una di carattere normativo e l’altra di natura fiscale ed economica. Le modifiche normative hanno come obiettivo quello di introdurre elementi di semplificazione per favorire investimenti di lungo periodo nell’economia reale europea. Quelle fiscali riguardano agevolazioni per stimolare investimenti azionari europei a medio-lungo termine. L’Italia rappresenta un pilastro fondamentale del progetto europeo e secondo AIPB il settore domestico del private banking, che gestisce oggi oltre 1.350 miliardi, potrebbe da solo mobilitare fino a 85 miliardi di liquidità grazie alla sua capacità di indirizzare le famiglie verso investimenti in economia reale nei mercati quotati e in quelli non quotati. Al Forum dell’associazione aderente a FeBAF sono intervenuti, tra gli altri, Maria Luisa Gota (Presidente Assogestioni), Enrico Letta (Presidente Arel e Presidente Istituto Jacques Delors), Giuseppe Liverani (Presidente ANIA) e Lauro Panella (Membro del Gabinetto della Commissario europea per i Servizi Finanziari e l’Unione dei Risparmi e degli Investimenti, Maria Luís Albuquerque).

