Bruxelles, 4 settembre – Resilienza dei pagamenti, complementarietà con il contante e chiarezza sui tempi di realizzazione: sono questi i punti chiave emersi dall’intervento di Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE, nell’audizione del 4 settembre davanti alla Commissione ECON del Parlamento europeo. L’euro digitale, ha sottolineato Cipollone, ha l’obiettivo di “affiancare al contante una moneta in versione digitale”, rafforzando così la sicurezza economica dell’Unione e assicurando continuità anche in caso di crisi.
Due i pilastri al centro del suo intervento: resilienza e inclusione, “caratteristiche cardine del contante e devono continuare a esserlo anche nell’era digitale”, ha dichiarato. Il banchiere centrale ha poi ribadito l’importanza di un’accelerazione dei lavori sul fronte legislativo, condizione necessaria per poter definire con chiarezza le prossime tappe. Secondo le stime della BCE, il completamento del quadro normativo potrebbe avvenire entro il secondo trimestre del 2026, cui seguirebbe un periodo di massimo tre anni per la realizzazione tecnica e l’avvio operativo. Nel dibattito sono emerse anche alcune cautele, legate al rapporto tra la nuova infrastruttura pubblica e le soluzioni private già esistenti, così come alla tutela della privacy. Cipollone ha comunque ribadito che l’euro digitale si configurerà come strumento complementare al contante e capace di rafforzare la competitività e la resilienza del sistema dei pagamenti europeo.

