Bruxelles, 14 luglio – L’evoluzione del mercato europeo dei pagamenti, la necessità di risposte politiche adeguate e la rilevanza strategica del progetto dell’euro digitale – anche alla luce del mutato contesto geopolitico – sono stati al centro del confronto ospitato il 14 luglio dalla Commissione ECON del Parlamento europeo. Al dibattito con gli eurodeputati sono intervenuti Valdis Dombrovskis, Commissario UE per l’Economia e la Produttività, per l’Attuazione e la Semplificazione e Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE.
Tra i temi discussi, i potenziali benefici dell’euro digitale in termini di resilienza, inclusione, concorrenza e sovranità monetaria. Dombrovskis ha definito l’euro digitale uno “strumento strategico” per “rafforzare l’autonomia dell’Europa nei pagamenti, modernizzare i sistemi e rafforzare il ruolo globale dell’euro”, mentre Cipollone ha richiamato l’urgenza di affiancare alla valuta comune europea una sua versione digitale. Il rischio, ha avvertito il banchiere centrale, è lasciare spazio a soluzioni non europee in grado di occupare rapidamente un segmento chiave del mercato. A supporto del dibattito attualmente in atto all’eurocamera, la BCE ha pubblicato il terzo rapporto sullo stato di avanzamento del progetto di euro digitale, che aggiorna sul coinvolgimento crescente di operatori finanziari, fornitori di servizi di pagamento e operatori commerciali nei test tecnici e nelle consultazioni.

