Roma, 8 luglio – Valorizzazione del risparmio previdenziale, prudente ma adeguata diversificazione degli investimenti da parte degli enti gestori all’interno di un più generale processo di semplificazione regolamentare, partenariati pubblico-privati negli investimenti. Sono alcune delle conclusioni cui è pervenuta la Commissione di Controllo sugli enti gestori della previdenza al termine del ciclo di audizioni condotte tra i soggetti portatori di interesse, tra i quali la FeBAF.
Nel corso della sua audizione del 21 Marzo 2024, il Segretario Generale della Federazione, Pierfrancesco Gaggi, si era soffermato in particolare sul ruolo degli investitori istituzionali, quali gli enti di previdenza e le assicurazioni, nell’economia reale avanzando alcune proposte sulle modalità con cui favorire l’afflusso di capitali verso le imprese italiane. Diversi i punti di contatto tra le conclusioni dell’indagine – che distingue il mercato tra Casse di Previdenza e Fondi Pensione – e le proposte di FeBAF. Tra di essi, la necessità di sostenere il c.d. secondo pilastro previdenziale (la previdenza complementare), attraverso riforme tese alla semplificazione del quadro regolamentare, che FeBAF integra con richieste di alleggerimento fiscale a vantaggio dei cittadini. Nonostante nelle conclusioni il punto non venga citato espressamente, FeBAF ribadirà la proposta di diminuire il carico fiscale sui risparmiatori che realizzano investimenti di medio-lungo termine, premiandoli rispetto a decisioni di carattere speculativo. Alla presentazione delle conclusioni dell’indagine, sono intervenuti tra gli altri, insieme al Presidente della Commissione, Alberto Bagnai, Lorenzo Fontana (Presidente della Camera dei Deputati), Federico Freni (Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze), Mario Pepe (Presidente COVIP), Paolo Savona (Presidente CONSOB) e Luigi Federico Signorini (Presidente IVASS).

