Roma, 2 luglio – Un Patto per un’Italia protetta e quindi più forte e competitiva. Questa la proposta del Presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani, lanciata il 2 luglio a Roma durante l’assemblea annuale dell’associazione. Considerando i trend attuali – tra i quali l’invecchiamento della popolazione, i cambiamenti climatici, la disponibilità di nuove fonti di dati e tecnologie di elaborazione sempre più potenti – Liverani ha invitato nella sua relazione a “superare il paradigma che rappresenta le assicurazioni come imprese ricche e profittevoli, chiamate in quanto tali dallo Stato a contribuire alla collettività soltanto mediante un carico fiscale sempre crescente e sempre più esteso”.
È necessario invece “costruire alleanze strategiche tra pubblico e privato, che rafforzeranno la competitività del nostro sistema socio-economico e offriranno soluzioni concrete di protezione, prevenzione, previdenza e assistenza, a beneficio sia dei cittadini sia delle imprese”. Quattro, in particolare, gli ambiti nei quali declinare il Patto e le alleanze strategiche tra pubblico e privato: “il primo, molto attuale, delle polizze sulle catastrofi naturali”, mentre gli altri riguardano il welfare integrativo e in particolare “la previdenza, la sanità e la gestione della non autosufficienza”. Il Presidente di ANIA ha toccato anche i profili regolamentari, che rivestono da sempre una rilevanza cruciale per l’attività assicurativa, e su di essi ha annunciato un “irrobustimento dei presidi dell’Associazione nelle sedi dell’Unione europea”. All’assemblea di ANIA sono intervenuti i Ministri Giancarlo Giorgetti (in rappresentanza del Presidente del Consiglio) e Adolfo Urso, il Vicepresidente della Commissione UE, Raffaele Fitto e il Presidente dell’Ivass, Luigi Federico Signorini.

