Milano, 2 luglio – Assogestioni ha presentato nei giorni scorsi l’aggiornamento dell’Osservatorio annuale sui sottoscrittori di fondi comuni in Italia, curato dall’Ufficio Studi dell’Associazione. I dati aggiornati a fine 2024 restituiscono una fotografia articolata: una popolazione che si amplia, si differenzia per età, preferenze e modalità di accesso al mercato. Sono 11,6 milioni gli italiani che investono in fondi comuni, in aumento dagli 11,1 dell’Osservatorio precedente.
Le fuoriuscite sono state, infatti, controbilanciate dall’ingresso di circa 1,5 milioni di nuovi sottoscrittori. Il valore totale investito dalle famiglie ha raggiunto quota 608 miliardi. “Un italiano su cinque sceglie di affidare parte dei propri risparmi a questo strumento”, ha affermato Alessandro Rota, Direttore Ufficio Studi di Assogestioni. Il valore medio investito si attesta a 52.000 euro, in crescita rispetto allo scorso anno, e l’età media degli investitori è di 61 anni. Tuttavia, secondo l’Osservatorio dell’associazione aderente a FeBAF, Millennials e Gen Z stanno guadagnando terreno: insieme costituiscono oggi il 15% dei sottoscrittori e detengono il 6% delle masse. Il divario di genere continua ad assottigliarsi: le donne rappresentano il 47% dei sottoscrittori, con un investimento medio pari a 50.000 euro, contro i 55.000 degli uomini. Nel Nord Italia, inoltre, risiede il 64% dei sottoscrittori e si colloca il 68% dello stock investito. Infine, il canale bancario continua a prevalere nella distribuzione dei fondi italiani (95%), mentre per i fondi esteri cresce il peso delle reti di consulenti finanziari (49% per i fondi cross-border).

