30 giugno – In un contesto economico incerto, la Commissione Finanza del Business at OECD (BIAC) – l’organismo che rappresenta la business community all’interno dell’area OCSE, cui aderisce FeBAF – ha delineato le priorità del settore finanziario per il 2025, sottolineando il ruolo strategico della finanza nel sostenere crescita, transizione e resilienza. Il documento chiede un rafforzamento del coordinamento normativo internazionale per ridurre la frammentazione e promuovere un quadro regolamentare proporzionato.
Semplificare la finanza sostenibile è un altro punto chiave, soprattutto alla luce dei trend in atto, ad esempio, all’interno della UE e degli Stati Uniti. In tal senso, il BIAC esprime perplessità riguardo alla proliferazione degli standard ESG e propone di armonizzare i requisiti di rendicontazione, evitare oneri eccessivi per le imprese più piccole e chiede di porre l’attenzione normativa su politiche economiche e ambientali più coerenti. Anche sul fronte digitale, il richiamo è alla cautela: occorrerà infatti favorire innovazione e interoperabilità evitando regolazioni frammentate che potrebbero generare arbitraggio normativo o ostacolare l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale (IA) e i processi di tokenizzazione (proteggendo dunque i dati sensibili) all’interno del settore finanziario. L’accesso ai finanziamenti resta un tema centrale, con particolare attenzione al rafforzamento delle garanzie, alla promozione di strumenti di finanza alternativi, alla messa a punto di nuovi strumenti per le crisi bancarie e al sostegno alla liquidità, anche attraverso il rilancio del mercato delle cartolarizzazioni.

