Milano, 10 giugno – Il vicedirettore generale vicario dell’ABI, Gianfranco Torriero, chiede “meno burocrazia, non meno regole” per le banche. Lo afferma all’incontro promosso dall’Associazione su “Supervision, Risks & Profitability”, sottolineando che “l’eccessiva stratificazione delle norme e l’incertezza dei tempi di applicazione generano inefficienze che si riversano direttamente sulla capacità delle banche di sostenere l’economia”.
Per l’associazione delle banche italiane è urgente una semplificazione non solo tecnica ma anche concettuale: “più chiarezza, meno adempimenti, più proporzionalità e meno carta”, incalza Torriero. “In linea con le sfide che orientano la sua attività”, sottolinea, “l’ABI si posiziona come interlocutore attivo, elaborando proposte e osservazioni per assicurare un’applicazione coerente e proporzionata delle regole”. Tra i temi di discussione nella due giorni milanese figurano l’attuazione della fase finale delle riforme di Basilea 3, l’analisi delle linee guida dell’autorità bancaria europea (EBA) e le “nuove sfide digitali che il settore bancario si trova ad affrontare”, come la cybersecurity e la gestione dei dati.

